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Cittadinanza attiva
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Presentazione Contesto Obbiettivi Azioni Partner Budget
PRESENTAZIONE :
Il Progetto Cittadinanza Attiva è promosso dalla Regione Veneto e dalla Conferenza dei Sindaci che fa capo all´Azienda ULSS 9 di Treviso, e prevede un percorso di formazione rivolto alla popolazione straniera, ma aperto alla cittadinanza tutta.
L´obiettivo principale è quello di rendere i cittadini stranieri consapevoli delle normative che li riguardano, nonch` delle regole di base di educazione civica.

CONTESTO :

La presenza di immigrati in Provincia di Treviso supera attualmente le 70.000 unità, provenienti da più di 130 paesi. È un fenomeno che ha avuto uno sviluppo esponenziale.
La Provincia di Treviso si attesta tra le prime 5 in Italia, in valore assoluto, di presenza di cittadini stranieri. In questi anni si è sviluppata una quantità notevole di strutture, organizzazioni, centri di servizi per gestire questo nuovo fenomeno. In realtà, si rende necessario lo sviluppo di un programma capillare di sensibilizzazione, educazione civica, informazione, coinvolgimento delle comunità degli immigrati, attraverso la rete associazionistica e aggregativi.
Qualsiasi politica di integrazione si accompagna ad interventi in campo formativo, necessari per costruire le basi culturali senza le quali diviene impossibile ogni convivenza civile tra autoctoni e immigrati.
Il diritto di mantenere e far conoscere, da parte dei cittadini immigrati, gli aspetti positivi della loro cultura, civiltà e tradizioni, li obbliga alla conoscenza e al rispetto delle regole e della cultura del paese che li ospita.
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OBBIETTIVI :

Si cercherà di offrire ai partecipanti conoscenze specifiche inserite in un adeguato contesto di significati relazionali, etici e sociali che ispirano la qualità della vita di ciascuno.
L´obiettivo è sostenere il processo di inserimento socio-culturale della popolazione immigrata nel contesto locale fornendo le competenze per muoversi in maniera autonoma nel territorio di inserimento.

AZIONI :

Realizzazione di un ciclo di incontri formativi relativi sia all´ambito strettamente giuridico, relativamente alle principali normative vigenti in materia di immigrazione, che all´ambito della sanità, scuola, lavoro, dialogo interculturale.
Gli incontri combinano, dunque, tematiche relative al diritto dei cittadini stranieri a far conoscere gli aspetti positivi della propria cultura, e delle tradizioni, con i doveri relativi all´impegno per la conoscenza ed il rispetto della cultura e delle regole italiane. Questi incontri formativi sono organizzati in stretto contatto con il contesto locale, così da poter agire in modo capillare sul territorio.

Le cinque grandi aree tematiche in cui sono stati divisi gli incontri formativi corrispondono a:

Regole di convivenza: nozioni di base relative alla normativa italiana in materia di immigrazione.
Salute e organizzazione sanitaria.
Scuola e organizzazione scolastica.
Lavoro e disciplina del lavoro.
Intercultura.
Questa prima fase è considerabile come un primo momento di formazione per un gruppo ristretto di cittadini immigrati che, nella seconda fase del programma, ed in prospettiva anche in occasioni future, possono farsi promotori di ulteriori iniziative in questo ambito. Questo con l´obiettivo di fare in modo che la formazione fornita alla cittadinanza straniera presente sul territorio possa sfociare in seguito in ulteriori progetti che vedano la popolazione immigrata sempre più attiva in prima persona nella fornitura di servizi e nella gestione di progetti simili.

Successivamente sono previsti incontri formativi e occasioni di scambio interculturale aperti alla cittadinanza tutta al fine di sostenere il percorso di inserimento socio-culturale della popolazione immigrata nel contesto locale.

Un altro importante punto rientrante nel Progetto Cittadinanza Attiva, riguarda i rapporti con la Questura di Treviso. È stata, infatti, concordata una collaborazione tra la Direzione Servizi Sociali ASL 9 di Treviso, la Direzione Politiche Giovanili ed Immigrazione dell´ASL 9 di Treviso, il Coordinamento Provinciale delle Associazioni di Volontariato di Treviso, e la Consulta Regionale per l´Immigrazione della Regione Veneto con l´Ufficio Immigrazione della Questura di Treviso. La collaborazione riguarda la presenza attiva di un cittadino immigrato presso l'Ufficio Immigrazione della Questura di Treviso per un totale di 20 ore settimanali.
Durante queste ore verrà, innanzitutto, garantito un servizio di front-office informativo a favore di quei cittadini che si dovessero recare presso la Questura per ricevere informazioni relative alle procedure ed alle normative in materia di immigrazione, specialmente in questo periodo di transizione verso nuove procedure.
Inoltre, avendo contatti diretti con i funzionari della Questura, la persona individuata sarà costantemente aggiornata circa eventuali cambiamenti o comunicazioni utili in materia di immigrazione, così da poter agevolare la circolazione delle informazioni con l´utenza interessata.
Tutto questo con l´obiettivo di agevolare il lavoro della Questura nella gestione dell´utenza, e nella circolazione delle informazioni, nonch` per fornire un ulteriore supporto alla cittadinanza immigrata garantendo una presenza costante presso l´Ufficio Immigrazione.
È stato, inoltre, stabilito di attivare un servizio a chiamata di interpretariato e traduzione da organizzare in base alle necessità degli uffici della Questura di Treviso, per un totale di circa 5 ore al mese.

PARTNER :

Associazioni
Coordinamento Fratelli d´Italia
I Care onlus
Associations des Ressortissants Guinèennes à Treviso
Ass. Club Marocain 99
Ass. Degli Ivoriani di Treviso e provincia AITP
Comunità di solidarietà senegalese
Club Amical dei senegalesi
ACIS
Ass. Diamoral
Associazione Comunità Palestinese
Ass. Togolese Treviso e Provincia ATTP
Unione Comunità Marocchine UCM
Ass. Indiani Lopamudra Carter
Ass. Culturale Al Mohagir UCM Marocco
Ass. Senegalese Ande Dieuf
Ass. Burkina Faso ARBTP
Mondo Insieme
Associazione RINIA Macedoni Albanesi
Ass. Fratelli immigrati di San Biagio di Callalta
Associazione multietnica di Ponte di Piave
Associazione Rumeni
Associazione Benkadi – associazione di donne africane
Associazione Donne Ivoriane
Istituzioni
Regione Veneto
Conferenza dei Sindaci-Azienda ULSS 9 di Treviso
BUDGET:

Il Progetto prevede un budget totale di 21.000,00 Euro con una capacità di finanziamento del 30% da parte dei soggetti proponenti, ed il resto finanziato dalla Conferenza dei Sindaci che fa capo all´Azienda ULSS 9 di Treviso.


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